Sonno e rughe

Sonno e rughe: dormire bene mantiene la pelle giovane. Sette semplici consigli per dormire meglio.

Dormire è una funzione essenziale per il benessere del nostro organismo e può prevenire numerose patologie, anche cutanee. Inoltre, sonno e rughe sembrano essere inversamente collegati. Vediamo perché e scopriamo 7 consigli efficaci per dormire bene.

La carenza di sonno è un fenomeno che affligge circa il 20% della popolazione italiana (e fino al 30% di quella americana). Questo è dovuto principalmente a stress psicologico, utilizzo di apparecchi a luce blu (pc, telefonino, televisore) nelle ore tarde, stile di vita poco equilibrato.

Mentre dormire bene ottimizza le funzioni dell’organismo, la mancanza di una giusta “dose” (7-8 ore a notte) di sonno ostacola molte funzioni del nostro organismo, fino ad arrivare, in alcuni casi, a provocare importanti problemi di salute.

In particolare, sonno e rughe sembrano avere un forte legame. Parlando di pelle, infatti, una scarsa qualità e/o scarsa durata del sonno riduce l’efficienza del metabolismo cutaneo, fino ad alterarne l’omeostasi (l’equilibrio chimico). Ma non è la sola ragione per cui sonno e rughe hanno una correlazione. Vediamo di più.

Uno dei motivi per cui la pelle di chi dorme male invecchia più in fretta, è legato ai meccanismi di riparazione notturni, che perdono la loro efficienza. Ad esempio, nel caso di esposizione solare, i raggi UV continuano a danneggiare la pelle anche dopo l’esposizione, ma chi ha un sonno di qualità contrasta l’effetto dannoso in maniera rapida ed efficace, al contrario di chi dorme poco e male.

Altro elemento che lega sonno e rughe, è il fatto che la bassa qualità del sonno notturno altera la capacità di termoregolazione cutanea, la pelle tende a surriscaldarsi di più e questo provoca una perdita di acqua trans-epidermica. Chi dorme male (o poco) tenderà ad avere una pelle meno idratata, esponendosi maggiormente all’insorgere di rughe ed imperfezioni. [Per saperne di più sull’idratazione cutanea, leggi questo articolo.]

La correlazione tra sonno e rughe è inoltre dovuta all’impatto del sonno sulle difese immunitarie. Queste, infatti, subiscono il contraccolpo della carenza di sonno, e poiché i linfociti svolgono un ruolo nella produzione del collagene, questa risulta compromessa in chi dorme poco. [Per saperne di più sul collagene e su come viene prodotti, vedi questo articolo]

Ed ancora, le difese antiossidanti di chi dorme poco e/o male si abbassano, poiché i livelli dei due ormoni principali che regolano il ciclo sonno-veglia (melatonina e cortisolo) contribuiscono anche a mantenere alte le capacità antiossidanti, ma in chi dorme male, questi livelli sono alterati. [Per saperne di più sulle capacità antiossidanti della pelle e su come potenziarle, leggi questo articolo]

In estrema sintesi, il collegamento tra sonno e rughe è inverso: un sonno breve e di bassa qualità accelera l’invecchiamento cutaneo, soprattutto se prolungato nel tempo; al contrario, un buon sonno ristoratore mette al riparo da inestetismi e aiuta a mantenere una pelle bella, giovane e sana.

Sonno e rughe: 7 consigli per dormire meglio

Oltre al collegamento tra sonno e rughe, va detto che dormire bene aiuta il benessere di tutto l’organismo. Se la durata o la qualità del vostro sonno non è ideale, ecco qui qualche consiglio per migliorarla rapidamente.

  1. La prima cosa da fare è spegnere gli apparecchi a luce blu dalle 20:00 in poi. Telefoni, tablet, pc ed anche televisioni al led. La luce blu simula quella solare, ed la nostro retina, quando la riceve, pensa che sia giorno, per cui stimola la produzione degli ormoni per rimanere svegli!
    Se vi dedicate alla lettura, preferite la luce calda (ad incandescenza) rispetto a quelle al led. Al contrario, la luce del sole regola il nostro orologio interno e stabilizza il ritmo circadiano. Quindi, se la sera è meglio spegnere le fonti di luce blu, durante il giorno è bene uscire all’aria aperta o quantomeno tenere le persiane aperte. Vedrete migliorare il sonno notturno rapidamente.

  2. In secondo luogo, ridurre l’assunzione di tè e caffè, specialmente dopo mezzogiorno. Come noto, la caffeina è un alcaloide molto stimolante che, una volta assunto, può rimanere in circolo anche per molte ore. (Attenzione: per i più golosi, anche il cacao e diverse bibite gassate contengono della caffeina).

  3. Meditare prima di andare a letto. Ci sono ormai evidenze scientifiche sul fatto che la meditazione allontani lo stress e favorisca il sonno. Sono sufficienti 10 minuti al giorno, prima di andare a dormire. Tra i vari tipi di meditazione, si può provare il body scan o la concentrazione sul respiro. Su youtube troverete un’infinità di meditazioni guidate (se le aprite la sera, è sufficiente ascoltare, senza guardare il video). La meditazione non riguarda solo sonno e rughe, ma anche il benessere psicofisico in generale.

  4. Assumere estratti di erbe rilassanti. Ve ne sono molte che sembrano aiutare il rilassamento, ma la loro efficacia varia da persona a persona. Il rilassamento, naturalmente, riesce a migliorare anche il sonno notturno. Tra le più studiate, ci sono la lavanda, la valeriana, la camomilla, l’iperico ed il biancospino. Vale la pena provare quale funziona con il nostro organismo.

  5. Evitare abboffate e bevande acoliche a cena. Per quanto qualche buon bicchiere di vino possa sembrare persino efficace nel conciliare il sonno, in realtà l’attività di digestione disturba il sonno profondo durante la notte. Stessa cosa vale per le cene abbondanti.

  6. Svolgere attività fisica moderata. Tra i tanti benefici, diversi studi suggeriscono che un’attività fisica moderata, come una lunga camminata o un po’ di giardinaggio, specialmente se lontano delle ore serali (quindi al mattino o al pomeriggio), aiuta a conciliare il sonno e dormire bene.

  7. Assunzione di melatonina. La melatonina è un ormone prodotto dal nostro organismo, che regola il ciclo circadiano e aiuta a dormire bene di notte notturno.
    Gli integratori di melatonina sono molto efficaci e si consigliano sia per recuperare dal jet-leg sia per ridurre il tempo di addormentamento e favorire il sonno profondo.
    Inoltre, per i più curiosi, può essere interessante sapere che negli ultimi decenni diversi studi si hanno evidenziato anche la capacità immunoregolatrice svolta da questo eccezionale ormone.
    È da notare che con l’avanzare dell’età, la produzione endogena di melatonina tende naturalmente a diminuire.

Per gli utilizzatori di prodotti cosmetici, è bene sapere che una buona qualità del sonno migliora anche la vasodilatazione cutanea e, di conseguenza, l’assorbimento dei principi attivi che vengono utilizzati!

Adesso che conosciamo la correlazione tra sonno e rughe, non ci resta che mettere in pratica questi sani consigli e cercare di dormire sempre al meglio.

Buon riposo a tutti dal Team Omphacion

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