collagene

Collagene: a cosa serve esattamente e chi lo produce?

Il collagene è una proteina che dà struttura e consistenza alla pelle, si trova nel derma ed è prodotto dai fibroblasti. Vediamo i tre metodi migliori per stimolarne la produzione.

La pelle è l’organo piú esteso del corpo umano (arriva a pesare fino a 3 kg e copre una superficie di circa 2 metri quadrati) e rappresenta la nostra barriera con il mondo esterno, ci protegge dagli agenti patogeni e determina il nostro aspetto esteriore.

Questo fantastico organo è tuttavia soggetto ad un continuo rinnovamento cellulare, per cui le vecchie cellule vengono continuamente rimpiazzate da quelle nuove (turnover cellulare). Affinché questo processo avvenga in maniera tempestiva ed efficiente, bisogna fornire al nostro organismo le sostanze e gli elementi necessari.

In particolare, in questo articolo ci occupiamo del collagene (detto anche collageno), ossia la proteina più importante per la nostra pelle, ed il particolare per il derma, in quanto ne dà la struttura, proprio come i mattoni fanno per una casa.

Questa proteina è infatti indispensabile per dare consistenza e volume alla pelle, riducendo ed a volte evitando l’insorgere delle rughe.

Come dicevamo, anche mentre voi leggete questo articolo, è in corso un costante processo di rinnovamento cellulare, che vale anche per il collagene. Il suo ciclo di vita è infatti di circa 140 giorni.

Ma niente paura, il nostro organismo è già attrezzato per produrne costantemente di nuovo. Infatti, i fibroblasti – ossia le cellule del derma che lo producono – sono sempre all’opera per generare la preziosa sostanza.

Arrivati a questo punto, vediamo insieme come possiamo aiutare il nostro organismo a generare e mantenere un buon livello di questa preziosa proteina.

1. Stimolare il il collagene mediante l’alimentazione

A. Vitamina C

In primo luogo, dobbiamo assicurarci un’adeguata presenza di vitamina C, indispensabile per la generazione del collagene. [Per chi volesse dettagli più tecnici, la vitamina C ha un ruolo chiave nella sintesi dell’idrossiprolina e idrossilisina, due degli aminoacidi che costituiscono il collagene.]

La vitamina C ha però un’emivita (il tempo in cui il quantitativo di una certa sostanza presente nell’organismo si dimezza) di poche ore. Ciò significa che a differenza di altre vitamine come la D o la B12, non viene accumulata nel nostro organismo, e deve quindi essere assunta quotidianamente con la nostra alimentazione, preferibilmente più volte al giorno.

Nel caso di assunzione di un integratore alimentare, si raccomandano dosi da 500 mg, in quanto oltre questa soglia la percentuale di assorbimento diminuisce progressivamente, ed il surplus non assorbito dà qualche lieve effetto collaterale a livello intestinale.

Una curiosità sulla vitamina C: la dose giornaliera raccomandata, secondo la normativa europea, è di 80 mg. Questa decisione è basata su uno studio clinico, ormai datato, che determinava il quantitativo minimo ed indispensabile di vitamina C che dei marinai (imbarcati per molti mesi) dovevano assumere quotidianamente per evitare di contrarre lo scorbuto! 80 mg è la dose minima per evitare lo scorbuto, non per massimizzare l’efficienza ed il benessere dell’organismo. La vitamina C ha inoltre una forte capacità antiossidante (sull’importanza degli antiossidanti per la pelle abbiamo già detto in questo articolo) e rappresenta un potente aiuto per il sistema immunitario.

B. Sali minerali

Tra i minerali, quello indispensabile per il processo di produzione del collagene è il rame, che permette i legami incrociati tra collagene ed elastina [grazie alla produzione di un particolare enzima chiamato lisil-ossidasi].

Omega 3 e zinco, invece, riescono a ritardare la degradazione del collagene, anche se questo vale principalmente per quello delle cartilagini. In particolare, anche gli omega 9, come l’acido oleico, stimolano l’attività dei fibroblasti. Alcuni grassi invece, come l’avocatina, si comportano da inibitori, e bisogna quindi farne un uso moderato.

Altre sostanze utili alla produzione del collagene sono il manganese e lo zolfo, quest’ultimo in particolare fa da base a metionina e cisteina, aminoacidi del collagene.

C. Integratori alimentari

Se necessario, ed in assenza di allergie particolari (come all’uovo), il la nostra proteina può essere assunta tramite degli integratori alimentari. Ma bisogna fare attenzione al tipo di collagene che serve alla pelle! Infatti vi sono più varianti, e quello che presente nella nostra pelle è quello di tipo I (80% del collagene dermico), ossia quello di pesce; mentre quello di tipo II (tipicamente quello di pollo), è invece presente nelle le articolazioni. È inoltre importante che sia stato sottoposto ad idrolizzazione, procedimento che scomponendolo lo rende più facilmente metabolizzabile dall’organismo.

2. Proteggere la pelle dai raggi UV

I raggi UV li abbiamo già incontrati nell’articolo di iscrizione alla newsletter di Omphacion, e sappiamo già che possono essere molto dannosi per la nostra pelle. Ed infatti, oltre ad essere una delle cause principali della produzione di radicali liberi, i raggi UV, a lungo andare, diminuiscono la produzione di collagene e ne promuovono la sua degradazione.

È utile pertanto proteggere la pelle dai raggi UV, specialmente d’estate e, ancora di più, nelle ore più calde del giorno. Il rimedio più facile è rappresentato dalle creme che contengano anche un livello di schermatura dai raggi UV (oltre che evitare di mettersi al sole a mezzogiorno il 15 di agosto).

3. Applicazione di creme

Anche se vi sono dei prodotti cosmetici che ne favoriscono la sintesi , tuttavia, e paradossalmente, le creme a base di collagene stesso non sono il supporto più indicato per arricchirne la pelle.

Infatti, prima di arrivare nel derma, bisogna attraversare l’epidermide (strato più esterno), che è dotato di una efficace barriera cutanea (formata nello strato cosiddetto lucido) che le proteine di collagene, sfortunatamente, non riescono a superare.

Vi sono, invece, altre sostanze in grado sia di penetrare più a fondo nella pelle, sia di stimolare la sintesi di della nostra proteina strutturale. Alcune di queste sono naturali, come i polifenoli dell’olio di oliva, ed in particolare l’idrossitirosolo e l’oleuropeina. Studi recenti hanno evidenziato come in presenza di queste preziose molecole, i fibroblasti (che, ricordiamo, sono le cellule deputate alla produzione del collagene) proliferano e si spostano verso le zone della pelle che hanno più necessità di questa proteina strutturale.

Anche la scienza ha fatto passi da gigante, creando del peptidi (catene di aminoacidi) cosmetici dermocompatibili, in grado di penetrare fino al derma e di stimolare l’attività dei fibroblasti!

Nell’Olio Elisir Anti Aging Omphacion®, proprio per questo motivo, si utilizza un’avanzata coppia di peptidi che corregge le imperfezioni cutanee e stimola, per l’appunto, l’attività dei fibroblasti.

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